Fiammanti colori di algidi silenzi

Bartolomeo Cesi (Bologna, 1556-ivi, 1629)
San Benedetto che ascolta la celeste armonia, 1588-1590 c.a., olio su tela,
cm 290 x 186, Bologna, Chiesa di San Procolo
Bartolomeo Cesi (Bologna, 1556-ivi, 1629),
Adorazione dei Magi con (ai lati) i Santi Nicola di Bari e Domenico de Guzmán, 1595,
olio su tela in ancona di legno dorato (Bologna, 1605-1625);
Bologna, Basilica di San Domenico
Bartolomeo Cesi (Bologna, 1556-ivi, 1629)
Crocefissione con la Madonna, San Giovanni Evangelista e Santa Maria Maddalena: Cristo Crocefisso (part.), 1595, olio su tela, cm 550 x 217;
Bologna, Chiesa di San Girolamo della Certosa
Bartolomeo Cesi (Bologna, 1556-ivi, 1629), Ritratto di gentiluomo venticinquenne, 1585,
olio su tela, cm 78 x 67; Imola, Museo San Domenico
Bartolomeo Cesi (Bologna, 1556-ivi, 1629)
Ritratto di Lattanzio Graffi, paggio di Papa Clemente VIII Aldobrandini, 1598,
olio su tela, cm 210,5 x 134; Bologna, Collezioni Fondazione CaRisBo

Secondo approfondimento è dedicato all’espressione di Cesi nel disegno, con una selezione lussuosa e spesso inedita di esempi della cesiana maestria quale disegnatore.

Bartolomeo Cesi (Bologna, 1556-ivi, 1629)
Due giovani in abiti contemporanei che si abbracciano, secc. XVI-XVII  
matita rossa, gessetto bianco su carta cerulea, mm 355 x 213;
Firenze, Gallerie degli Uffizi – Gabinetto dei Disegni e delle Stampe
Bartolomeo Cesi (Bologna, 1556-ivi, 1629)
Figura virile giacente da destra a sinistra, con turbante e corona in capo, tenendo con la destra un’arpa e nella sinistra uno scettro (Re Davide?), secc. XVI/XVII,
matita rossa, gesso bianco, quadrettatura a matita nera su carta azzurra, mm 169×357;
Firenze, Gallerie degli Uffizi – Gabinetto dei Disegni e delle Stampe

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