Con un totale di 1,7 milioni di euro, l’asta di libri e manoscritti d’epoca organizzata da Sotheby’s Parigi il 30 ottobre 2017 ha avuto indiscutibile successo: lo dimostra numericamente la percentuale di lotti venduti, pari al 80%, accanto alla percentuale dell’87% del valore del mercato francese dei libri rari e d’epoca che mantiene a Sotheby’s Paris il predominio in un settore altamente competitivo.
I cinque lotti più attesi di questa vendita piuttosto “unica” per qualità delle opere presentate sul rostro del battitore erano una prima edizione del primo volume della Recherche di Marcel Proust, un copia annotata e illustrata dall’autore della Histoire de Juliette di Donatien-Alphonse de Sade, le Vedute di Roma di Piranesi, una specialissima spettacolare versione della Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo risalente ai giorni del Terrore del 1793 e una raccolta di lettere autografe dell’iconico scrittore Antoine de Saint-Exupéry.
Vedette e Top-Price della vendita è stata una di quelle cinque sole e rarissime copie impresse su carta di riso giapponese di Du côté de chez Swann di Marcel Proust. I grandi bibliocollezionisti si sono dati battaglia campale fino a superare il mezzo milione di euro (€ 535.500) per questo esemplare proustiano, vera pietra filosofale per i bibliofili appassionati e per gli esegeti proustiani e della storia dell’editoria francese del Novecento.
Edizione originale, non solo è stata una sorta di una vera e propria “riscoperta” dopo la sua ultima apparizione pubblica nel 1942, quando fu acquistata dal bibliofilo collezionista Roland Saucier, direttore della Librerie Gallimard che la conservò nella sua collezione fino alla morte, ma costituisce un vero pezzo di storia della letteratura e dell’editoria francese. Infatti, prima di entrare nella Collezione Saucier, la copia aveva fatto parte delle preziose raccolte di Louis Brun, eminence grise di Bernard Grasset e direttore generale della casa editrice omonima. Fu proprio Louis Brun a curare la prima edizione del primo tomo dei sette volumi che costituiscono À la Recherche du Temps Perdu, nonché questa speciale tiratura praticamente “privata”. Non solo: a rendere ancora più eccezionale il volume, Louis Brun vi aveva fatto aggiungere e rilegare, fra l’ultima delle pagine stampate e la terza di copertina, due testi di manoscritti di mano proustiana per i testi da pubblicare su «Le Figaro» per promuovere l’uscita di Swann e sei lettere di Marcel Proust, una a Bernard Grasset e cinque allo stesso Louis Brun.
A seguire, come intensità nella competizione fra i collezionisti offerenti e come risultato di vendita (col prezzo di euro 162.500 ha superato ampiamente la sua stima maggiore) un’edizione dell’Histoire di Juliette del Marchese de Sade, con commenti autografi e inediti del «Divin Marquis» a cui si accompagnano dodici disegni ovviamente pornografici, autografi dell’autore ed altrettanto inediti.
Toccando i 110.000 euro, ha triplicato la sua stima maggiore, la straordinaria copia delle Vedute di Roma di Giovanni Battista Piranesi, con la serie completa delle 107 incisioni realizzate tra il 1760 e il 1775 dall’architetto e incisore veneto di nascita ma romano di elezione e di adozione (grazie anche alla munifica protezione del Cardinal Nepote Giovan Battista Rezzonico, nipote del papa venexiano allora regnante Clemente XIII, che gli affidò pure numerosi e prestigiosi incarichi di architetto progttista come la chiesa di Santa Maria de Aventino, oggi all’interno del parco della Villa del Priorato dell’Ordine di Malta e celebre perché dal buco della serratura del suo maestoso portone si vede, inaspettato e mozzafiao, un panorama romano fra i più pittorici e romantci). Si tratta di una raccolta di tavole realizzate dal vivo e raffiguranti ruderi classici e monumenti antichi, anche esterni alla città , come la Via Appia, Tivoli, addirittura Benevento, che diedero a Piranesi fama internazionale europea, rendendo questa raccolta e quella successiva delle Antichità Romane (quattro volumi per totali 252 tavole), un souvenir irrinunciabile per tutti i gentiluomini europei che si recassero a Roma per il loro Grand Tour, grazie all’eccezionale formato delle tavole, al taglio sempre originale, alla prospettiva delle composizioni – sempre taglata in modo orginale e per l’osservatore accattivante – fino alla scelta mai scontata, e a volte inusuale, dei soggetti. Non a caso Piranesi fu amico ricercatissimo di pittori e architetti stranieri a Roma: l’architetto inglese Robert Mylne l’architetto scozzese Robert Adam, a Roma nel 1755-1757 (al quale Piranesi dedicò nel 1762 il Campo Marzio dell’antica Roma), ancora inglesi il celebrato William Chambers, architetto, e Thomas Jones, pittore, e numerosi pittori francesi, in primis l’influentissimo Charles-Louis Clérisseau.
La sensazionale edizione a manifesto a colori della Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo, realizzata ai tempi delle Stragi di Settembre nel periodo del Terrore durante gli anni della Rivoluzione Francese, ha sfiorato i 90.000 euro. Monumentale gouache su papier-peint (la carta di norma usata per stampare la carta da parati da tappezzeria), fu realizzata in stile particolarmente truculento, perfino antesgnano del grand-guignol, e consono alla sua destinazione: quella dell’esposizione come “manifesto” nei luoghi pubblici a beneficio – e monito! – di tutto il popolo parigino (la populace rivoluzionaria) e se ne conosce l’esistenza solo in virtù di questa unica copia.
Infine, una delle corrispondenze personali di uno degli autori più amati e popolari del Novecento francese: l’evanescente aristocratico Antoine de Saint-Exupéry, autore del Petit Prince e della sua svenevole volpacchiotta (tutto può essere la maliarda splendida volpe fuorché svenevole!). Indirizzata all’amico d’infanzia Charles Sallès, ha superato di gran lunga la sua stima raggiungendo il prezzo di aggiudicazione di 77.500 euro. Illustrate e in gran parte inedite, queste lettere dànno una testimonianza variegata dell’ironia malinconica dello scrittore, della sua capacità di disegnatore nonché di suoi aspetti più intimi, come il suo spirito perfino spasmodico di avventura contrappoosto all’altrettanto esasperato spleen dll’infanzia trascorsa, i suoi sogni di scrittura e di volare al comando di un aereo coltivati con passione durante gli anni di collegio fino alle prime reali avventure di volo come pilota della compagnia aerea privata Aéropostale.