David Bowie: And The Show Goes On

Non finirà mai di stupire e affascinare, anche se non più fisicamente presente. David Bowie è stato un personaggio epocale e se ha stupito come artista e musicista, non meno ha stupito (e incantato) come collezionista d’arte contemporanea di eccezionali gusto, autonomia da mode e tendenze, intelligenza artistica ed oggi continua a lasciare stupefatti (oooohhh a bocca aperta!) per i risultati fantasmagorici dell’asta della sua collezione tenutasi da Sothbey’s in tre tornate il 10 e l’11 novembre e che, dopo i 37mila visitatori dell’esposizione che ha preceduto l’asta, seguita in diretta è stata emozionante come un (art) action-movie.

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Un’asta che ha visto i risultati totali passare dalle previsioni di circa 20milioni di sterline ad un risultato di oltre 30milioni di sterline. Per la sola prima tornata, la Evening Sale (peraltro la più importante) la contesa fra i bidders ha raddoppiato nei risultati la stima massima globale: da 8,1 a 11,7 milioni di sterline (€9,4-13,6milioni) fino a oltre 24,3 milioni di sterline (€28,2). E non solo: partecipanti all’asta provenienti da 46 paesi e 12 nuovi Records d’Artista: Frank Auerbach, Peter Lanyon, Bernard Leach, Winifred Nicholson ,Wilhelmina Barns-Graham, Henry Lamb, Harold Gilman, Ivon Hitchens, Kenneth Armitage, Bryan Wynter, Patrick Caulfield, Meret Oppenheim. Eclatante il risultato di Testa di Gerda Boehm di Frank Auerbach che, partito da una stima di £300.000-500.000, nella battaglia fra gli 8 bidders internazionali in 10 minuti serratissimi e da trattenere il fiato ha raggiunto il risultato di £ 3.8m (oltre €4,4 milioni). A proposito di questo quadro (già nella collezione dell’attore David Niven e acquistato da Bowie nell’asta di Christie’s del 1995) è celebre l’esclamazione entusiasta di Bowie vedendolo: «My God, yeah! I want to sound like that looks». Ritratto materico e drammatico della cugina dell’artista, Head of Gerda Boehm era stato esposto al pubblico l’ultima volta alla Royal Academy grazie al prestito di David Bowie per la apprezzatissima retrospettiva di Auerbach nel 2001.

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Frank Auerbach, Testa di Gerda Boehm, olio su tavola, 1965, cm44,5×37

I record registarti dagli altri 1o artisti britannici indicano la cura per l’arte del suo paese, forse meno coinvolta dalle tendenze e dalle mode del mercato internazionale ma non per questo di minore qualità e tale appunto da attirare l’attenzione e la considerazione di un collezionista “autonomo” ed autorevole come David Bowie.

Menzione a parte merita Meret Oppenheim, musa ispiratrice del Surrealismo di cui fu parte intregrante e seduttiva, celebre oltre che per la sua attività d’artista (la sua opera più nota, la scultura Déjeuner en fourrure del 1936: tazza, piattino e cucchiaio rivestiti di pelliccia, nata da una conversazione fra l’autrice 23enne e Pablo Picasso, oggi al MOMA di New York) anche per essere stata amante e modella preferita del fotografo Man Ray. Il suo La Condition Humaine, olio su tela del 1973, cm90x100, esposto in varie mostre dal  Solomon R. Guggenheim Museum di New York al Museum of Contemporary Art di Chicago, a  Miami Beach al Bass Museum of Art, a
Berna al KunstMuseum e in Norvegia al Henie Onstad Kunstsenter, a Vienna e a Berlino, acquistato da Bowie prima del 1992 e stimato £20,000-30,000 ha raggiunto £197,000 (€230.000).

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Meret Oppenheim, La Condition Humaine, olio su tela, 1973, cm90x100,

Il teorico del Surrealismo Marcel Duchamp, presente in collezione anche con il pochoir acquarellato in tiratura limitata non numerata del 1937 Nu descendant un escalier n.2 (stima £ 50,000-70,000 e venduto a £161,000-€187.000), è stato fra gli artisti storici più apprezzati con il risultato di £557,000 (oltre €647.000) a fronte di una stima di £180,000-250,000 per la sua scultura A Bruit Secret, originale n.7/8, firmato e datato 1964 con inciso «A Bruit Secret, 1916 / Edition Galerie Schwarz, Milan», realizzato in edizione numerata di 8 esemplari dalla Galleria Schwarz di Milano nel 1964 sulla scultura originale del 1916, in cui il gomitolo di spago, posizionato fra due lastre di ottone fissate da chiodi contiene al suo interno un oggetto sconosciuto inserito da Duschamp stesso.

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Damien Hirst con David Bowie, Beautiful, Hallo, Space-Boy Painting, vernice lucida artigianale, 1995

Dell’amico personale di Bowie, Damien Hirst, le due opere presenti hanno mantenuto le aspettative (seppure con risultati non folgoranti a testimoniare che è ormai tramontata l’Età dell’Oro – in tutti i sensi – per il fondatore degli YBA): lo spin Beautiful, Hallo, Space-Boy Painting, creato da Hirst in collaborazione con David Bowie quando il musicista visitò lo studio del pittore nel 1995, conteso da tre bidders ha toccato £785,000/€912.000 (stima £250,000-350,000), mentre l’altro spin Beautiful, shattering, slashing, violent, pinky, hacking, sphincter painting, sempre del 1995, ha realizzato £755,000/€877.000 (stima £250,000—350,000)

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Damien Hirst, Beautiful, shattering, slashing, violent, pinky, hacking, sphincter painting, vernice lucida artigianale, 1995

A fare, indiscussa, la parte del leone è stato invece Jean-Michel Basquiat (1960-1988) con due delle aggiudicazioni più spettacolari e combattute, un lotto dopo l’altro, il 21 e il 22:  il primo, il Senza titolo del 1984, acrilico, vernice spray e collage in carta su tela, cm 105×105, firmato e datato sul retro, che fonde gli elementi tipici dell’opera di Basquiat (l’eroe nero, le forti pulsioni politiche e la fusione fra Street Art e High Art) da una stima di £500,000-700,00 grazie a cinque accanitissimi bidder telefonici (di cui uno ha aperto la competizione con l’offerta di 1 milione di sterline salutata da un applauso a scena aperta) ha toccato £2.4m (quasi €8,8m).

bowie-basquiat-1Il secondo, Air Power, acrilico e colori ad olio solidi su tela, 1984, cm167,5×153, firmato e datato sul retro, dalla stima già “importante” di  £2,500,000-3,500,000, grazie alla strenua battaglia fra sei bidders a colpi di 250mila sterline a rilancio e durata oltre 5 minuti ha conquistato il top price della serata con £7.1m (€8,850.000).

Anche in questo caso si tratta di opere che hanno uno stretto legame con la vita e l’esperienza artistica di David Bowie, che nel 1996  ricoprì il ruolo di Andy Warhol nel film Basquiat e che nello stesso anno in una intervista alla rivista «Modern Painters», illustrandola proprio con Air Power, dichiarava come non stupisse la segreta, e neppure tanto, aspirazione di Basquiat ad esprirmersi anche come musicista rock perché la sua opera pittorica si rapportava alla musica rock in modo intnso ed assai raramente riscontrabile in altri artisti contemporanei.
bowie-basquiat-2In asta, infine, presenti anche due riferimenti italiani: Tintoretto, amatissimo da Bowie (con il maestoso Annuncio del Martirio a Santa Caterina d’Alessandria, commissionato dalla Scuola di Santa Caterina per l’altare nella Chiesa di San Geminiano in Piazza San Marco, demolita nel 1807, stima £ 100,000-150,000 venduto a £191,000/€223.000) e  vari oggetti di design (a cui è stata dedicata la terza tornata d’asta) firmati Ettore Sottsass, di cui Bowie è stato un appassionato estimatore.

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