Giovanni Pellinghelli del Monticello (1953), ideatore e curatore-autore di Diario del Grand Tour, è nato per caso a Palmanova (luogo predestinato per artistiche architetture e cavalli) e, per dirla con Manzoni, fra «le Alpi e le Piramidi» da padre di origine viennese e madre pugliese della Daunia. Bolognese di adozione e felice di esserlo, si è laureato all’Alma Mater Studiorum prima in Giurisprudenza nel 1977 per dovere e successivamente in Storia Moderna per piacere (1984). L’amore per l’Arte lo ha portato a farsi con entusiasmo “allievo” e sodale di personaggi fondanti come Eugenio Riccòmini, Anna Maria Matteucci-Armandi e Andrea Emiliani.
Ha esordito a 27 anni nell’editoria con la Società Editrice il Mulino di Bologna, divenendone a 29 anni Caporedattore della Redazione Libri, all’epoca (ma forse anche tuttora) il più giovane a rivestire questo incarico nell’editoria italiana.
Dal 1986 al 2008, pur continuando a svolgere una parallela attività in campo giornalistico e editoriale come autore o curatore di volumi ed editore in proprio con il marchio Arts&Co., si è occupato di comunicazione culturale, curando vari uffici-stampa per mostre, iniziative culturali e realtà imprenditoriali nazionali e internazionali.
Nel 2008 ha scelto di tornare a dedicarsi esclusivamente alla sua attività di «Storico “prestato” alla Storia dell’Arte» e ha scritto regolarmente per quasi vent’anni per Il Giornale dell’Arte e The Art Newspaper, lasciando la collaborazione a Gennaio 2026 a seguito dei cambi di proprietà della Casa Editrice e di direzione della testata successivi alla cessione totale da Umberto Allemandi a Impresa San Paolo a fine novembre 2024).
Ha pubblicato vari volumi a tema artistico e letterario, oltre che storico: nel 1988, per il IX Centenario dell’Alma Mater Nove Scoli d’Arte a Bologna, Allemandi, nel 1994 La Memoria di Argo. L’amico dell’Uomo nella Letteratura e nell’Arte e Le Ali di Pegaso. Il Cavallo nella Letteratura e nell’Arte, Editoriale Giorgio Mondadori (due antologie di brani della letteratura da Omero ad oggi dedicati al Cane e al Cavallo e illustrati da opere d’arte di analogo soggetto), nel 1997 Giardini di Parole, Mursia (analoga antologia dedicata ai giardini nella letteratura). Inoltre, fin dal 1985 ha pubblicato saggi dedicati alla “vera storia dietro il libretto delle opere liriche” pubblicati sui programmi di Sala del Comunale di Bologna, Scala di Milano, Regio di Parma e prossimamente riuniti in una pubblicazione autonoma. Di fine 2012, quale ideatore, coautore e curatore, è il volume Da Bononia a Bologna. Percorsi nell’arte bolognese: 189 a.C.-2011, Allemandi a favore AIRC-Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro, in cui oltre 30 fra i più importanti storici dell’arte bolognese hanno ciascuno trattato un momento di eccellenza dell’arte bolognese.